Michel Warschawski

Warschawski intellettuale israeliano antisionista codiret tore dell’Alternative Information Center (www.alternativenews.org) È un itinerario molto atipico quello dell'ebreo Michael Warschawski (alias "Mikado", suo nome totem in Francia), figlio del grande rabbino di Stras burgo: da quando hascoperto la tragica realtà
quotidiana dell'occupazione israeliana in Palestina, ha rotto con il Talmud per diventare uno dei più ferventi difensori dell’avvicinamento israelo-palestinese e si è dichiarato "non credente"; ma Meïr Warschawski, suo padre, alta figura della resistenza ebrea contro l’occupazione tedesca, dice di lui: "È il più mistico tra noi". Aveva trascorso l’infanzia a Strasburgo in un'educazione ebrea ortodossa ed era andato a Gerusalemme nel 1965 per studiare in un seminario talmudico e per riflettere sui testi sacri; nel 1967, è al lavoro al kibboutz Sha Alvin, quando scoppia la "guerra dei sei giorni" ed egli assiste all'esodo palestinese da quattro villaggi. Dopo la guerra, alcuni gruppi ebrei vanno dalla Francia a visitare Israele; Mikado li guida e, durante la visita al mercato di Hebron, scopre la tragica realtà quotidiana dell'occupazione (ora, si accorge di fare parte degli occupanti, mentre tutta la sua infanzia era stata vissuta sotto l'occupazione tedesca), facendosi un'immagine di una specie di male assoluto: la repressione, il razzismo, le umiliazioni. Aderisce allora a un piccolo gruppo di estrema sinistra, "Matzpen" ("la bussola"), prima organizzazione israeliana a opporsi apertamente all'occupazione e, completati gli studi di filosofia e di scienze politiche, organizza incontri tra universitari israeliani e palestinesi: dal "Comité de Solidarité de l'Université Bir Zeït" di Ramallah (Cisgiordania) al "Comité anti-guerre du Liban" (1982), egli diviene uno dei cervelli del Centro Alternativo d'Informazione, organizzazione israelo-palestinese che pubblica “Nouvelles de l'intérieur ", un giornale destinato a informare l'opinione pubblica israeliana e internazionale sulla situazione dei territori occupati. Nel 1988, dopo avere co-organizzato le prime manifestazioni israelo-palestinesi in commemorazione dei massacri nei campi palestinesi di Sabra e Chatila in Libano, Michael Warschawski viene arrestato dal Shin Beth (servizi segreti israeliani) e, con un processo al rallentatore che durerà quattro anni, l'accusa giungerà fino a considerarlo come un cervello dell'Intifada. La sua condanna a 30 mesi di carcere sarà il suo trionfo. Negli ultimi 10 anni ha lavorato a stretto contatto con l’Alternative Information Center (organizzazione israelo palestinese fondata nel 1984 a Gerusalemme www.alternativenews.org) di cui é tutt’ora presidente, portando in Palestina e Israele, ma anche, sempre più di frequente, in Europa, la sfida della coesistenza nei Territori Occupati. Due anni fa é stato anche relatore al Forum Sociale Europeo di Firenze.
Ha pubblicato numerosi libri fra cui “Sur la Frontier”, quasi un diario della sua esperienza personale, che nel 2002 ha vinto il premio speciale “Amici de Le Monde Diplomatique”. In Italia sono stati pubblicati tre dei suoi libri, “Israele-Palestina: un sogno andaluso”, “Sulla Frontiera” e nel febbraio 2003 è uscito il suo ultimo libro “A Precipizio”.

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